Pagine

Visualizzazione post con etichetta SCALOGNO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SCALOGNO. Mostra tutti i post

sabato 8 febbraio 2014

RISO LONG & WILD ALLE VERDURE

Amo il riso. In tutte le sue “forme”.
In dispensa avevo una scatola di riso definito “long&wild” : riso thaibonnet proveniente dall'oriente dal chicco lungo e bianco e riso selvaggio dal chicco lungo e sottile, ma nero, che proviene invece dal Canada.
Così aprendo il frigo e osservando le verdure fresche a disposizione, ho provato a fare quanto segue :


RISO LONG&WILD 
ALLE VERDURE

Ingredienti :
Riso “Long&Wild : 250 gr
1 Carota
1 Zucchina
1 spicchio di Peperone
2 Scalogno
Olio extravergine d'oliva
Sale : qb
Pepe : qb
Zenzero in polvere : qb

Preparazione :
Cominciamo con la preparazione del riso : teniamo conto che per ogni tazza di riso, dobbiamo considerare una tazza e mezzo di acqua. Una volta dosata l'acqua portiamo ad ebollizione abbassiamo il fuoco e copriamo, lasciando una piccola fessura per far uscire un po' di vapore. Quando l'acqua sarà quasi del tutto prosciugata, spegneremo il fuoco, scoleremo e uniremo il riso nella padella dove avremo preparato le verdure.


Mentre il riso cuoce, prendiamo la zucchina, la carota, il peperone e dopo averli lavati e puliti, li tagliamo prima a listarelle e poi a cubetti.
Tritiamo lo scalogno e lo mettiamo nella nostra padella antiaderente ad imbiondire in un poco d'olio extravergine d'oliva.
Quando lo scalogno è pronto, uniamo le verdure e lasciamo cuocere a fuoco medio basso per circa 5/6 minuti girando di tanto in tanto.
Aggiungiamo ora il sale e il pepe e continuiamo la cottura per altri 4/5 minuti. Le verdure devono restare di colore vivido e dall'aspetto croccante per questo non è necessario cuocerle per troppo tempo.

Al termine aggiungiamo una spolverata di zenzero in polvere ( io uso quello biologico ); per la quantità regolatevi in base ai vostri gusti, l'importante è amalgamare bene affinché le verdure si insaporiscano a dovere.
Al termine spegniamo il fuoco e uniamo il riso che avremo lasciato intiepidire.
Et voilà!

Leggero, croccante, sano e gustoso!
Ottimo anche d'estate, servito freddo.
Provatelo e fatemi sapere se vi è piaciuto.
Buon Appetito!




giovedì 16 gennaio 2014

RISOTTO ZUCCHINE, GAMBERETTI E ZAFFERANO

Non so voi, ma io spesso quando sono sola a pranzo, tendo a spizzicare, più che mangiare. Ma sarà che sono a casa influenzata e già non mi sento granché, oggi ho voluto prepararmi un piatto degno di un pranzo e così, visto che ieri la mia mamma mi ha portato la verdura fresca che le avevo commissionato, ho preparato un bel

RISOTTO CON ZUCCHINE GAMBERETTI e ZAFFERANO.

Ingredienti per due persone:
Riso Carnaroli : 200 gr
Zucchine : 1
Scalogno : 1
Gamberetti : 200 gr
Zafferano : 1 bustina “3Cuochi”
Vino bianco : 1 bicchiere
Brodo vegetale : qb
Olioextravergine d'oliva : qb
Sale: qb
Pepe : qb

Preparazione :
Innanzitutto prepariamo il brodo vegetale ( va bene anche quello di dado ).
Tritiamo lo scalogno, e mettiamolo a soffriggere con olio extravergine d'oliva in una pentola capiente.
Tagliamo la zucchina, dopo averla lavata e privata delle estremità, a listarelle e poi a cubetti e uniamole al soffritto. Lasciamole cuocere per qualche minuto, poi uniamo il riso e amalgamiamo bene affinchè si tosti bene. Farlo tostare ci consentirà di avere un risotto che resta bello sgranato.
A questo punto aggiungiamo il bicchiere di vino, il sale e il pepe.
Da questo momento in avanti continuiamo ad aggiungere il brodo come nella cottura di qualsiasi risotto.

A poco più di metà cottura, sarà il momento di aggiungere la bustina di zafferano. Amalgamiamo bene fino a quando tutto il composto assumerà il tipico colore giallo intenso.
Negli ultimi cinque minuti di cottura del riso uniamo i gamberetti.

Attendiamo quasi la fine solamente perché, aggiungendoli troppo presto, i gamberetti si asciugherebbero troppo e diventerebbero stopposi.

E questo sarà il risultato.

Io l'ho abbinato ad un buon bicchiere di vino bianco Silvaner.
La mia influenza sta già migliorando...sarà merito del pranzetto?

Attendo vostri commenti dopo averlo provato.




martedì 3 gennaio 2012

COME DOMARE UN VOLATILE : FAGIANO ALL'ARANCIA E MELE


La seconda cosa di cui vi avevo accennato nel post precedente è carina perché se non fosse stato per il regalo fattomi dalla mia adorabile vicina di casa, probabilmente non mi sarei mai messa alla prova.
Mi spiego meglio : Ho ricevuto in dono un fagiano!
Mai amato particolarmente la cacciagione, né tanto meno l'ho mai cucinata. Così dopo aver ringraziato la donatrice che mi ha assicurato innanzitutto che era risultato di caccia di un amico del marito, provetto cacciatore e che era già pronto per essere cucinato ( già spelato, pulito, “spallinato” e frollato in freezer da 2 settimane ), me ne sono tornata a casa un po' preoccupata chiedendomi come avrei potuto domare la bestiolina!
Mi sono ripromessa di cucinarlo per il pranzo di Santo Stefano, che come tutti gli anni avrei trascorso dai miei genitori e così mi sono messa alla ricerca di una ricetta che potesse soddisfare la mia idea di volatile al forno! Ed ecco qua il risultato.

FAGIANO ALL'ARANCIA E MELE

Ingredienti :
1 fagiano pulito di circa 800 gr.
150 gr pancetta a fettine
40 gr lardo
burro
un'arancia
una mela
uno scalogno
rosmarino
zucchero
aceto balsamico
vino bianco secco
sale
pepe in grani.

Ora partiamo dal presupposto che il mio fagiano era già pulito. (quindi la parte più brigosa era già stata fatta da qualcun altro! :-) ).
Se il vostro non lo fosse, bruciacchiate il fagiano sulla fiamma viva per eliminare piume o penne residue. Lavatelo, asciugatelo tamponandolo con un doppio foglio di carta assorbente da cucina e infilategli nella cavità ventrale una spirale di buccia di arancia, un rametto di rosmarino, sale e alcuni grani di pepe. Salatelo, pepatelo anche esternamente, bardatelo con le fettine di pancetta e legatelo con alcuni giri di spago bianco da cucina. Devo dire che questa per me è stata la parte più difficile. La forma del fagiano è irregolare e le fettine di pancetta non volevano stare al loro posto, ma alla fine ce l'ho fatta.
Preparate un battuto con il lardo, lo scalogno, alcuni aghetti di di rosmarino e una scorzetta d'arancia. Soffriggete il tutto in una casseruola che contenga la dimensione del fagiano, posatevi il volatile, fatelo rosolare bene da tutti i lati a fuoco vivo e irroratelo con un bicchiere di vino bianco.
Copritelo con un coperchio e passate la casseruola in forno a 250° per 45' circa.
A questo punto scoprite il volatile e proseguitene la cottura in forno, alla stessa temperatura ancora per 15' circa. Tenetelo d'occhio in ogni caso, affinché non si asciughi troppo. Ogni forno è diverso dall'altro.
Nel frattempo riducete a tocchetti una piccola mela, l'arancia utilizzata per la buccia e fate rosolare il tutto, a fuoco vivo, in una noce di burro spumeggiante.
Spolverizzate la frutta con una cucchiaiata di zucchero, bagnatela con il sugo del fagiano, filtrato, un cucchiaio di aceto balsamico e lasciate ridurre a salsina.
Portate in tavola il volatile ben caldo, guarnito con la frutta e la sua salsina.

Ciò che posso dire è che non è avanzato granché alla fine, per cui, come solito, deduco che fosse buono!
Inoltre vi garantisco che ho una famiglia che non regala complimenti in genere, per cui sono ancora più felice!



venerdì 4 novembre 2011

HAMBURGER DI TACCHINO AL RADICCHIO ROSSO E CIPOLLA


Quante volte vi è capitato di decidere di cucinare qualcosa in funzione di ciò che nel frigorifero ha fretta di essere consumato?

Ebbene per questo motivo e anche per cercare di trovare ricette semplici e sane da proporre alla bimba del mio compagno che deve ancora imparare ad assaporare tanti cibi, mi sono inventata questa ricettina. Beh diciamo che forse esisteva già, ma io quando l'ho messa in tavola l'ho fatto seguendo la fantasia e il frigorifero!!!

Ingredienti :
2 hamburger di tacchino
1 radicchio trevigiano
1 cipolla bianca
1 scalogno
vino bianco
sale
pepe
1 dado

Mettete in una padella un filo d'olio, la cipolla e lo scalogno e lasciate rosolare, dopodichè aggiungete un bicchiere di vino bianco secco e il radicchio debitamente tagliato a listarelle.
Lasciate appassire e insaporite con l'aggiunta di un dado sbriciolato, sale e pepe quanto basta.
A metà cottura inserite nella padella i due hamburger di tacchino aggiungendo una spruzzata di vino bianco e lasciate cuocere a fuoco basso girando gli hamburger per permettere la cottura da entrambe i lati.

Ad essere sincera non ho controllato i tempi precisi. L'ho guardato e quando dal colore e dalla consistenza della carne mi è sembrato ok, ho spento.
Preciso che li ho preparati con un certo anticipo sull'orario della cena. Si sono insaporiti ancora di più riposando per un'oretta prima di essere gustati.

Ovviamente non li ho fotografati! Ma vi assicuro che erano deliziosi! Provate e ditemi che ne pensate!

Buon appetito a tutti!