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martedì 1 novembre 2011

COME I FIORI IN CUCINA!


Avete mai pensato di utilizzare i Fiori in cucina?

Come forse già saprete, i fiori commestibili in realtà sono molti : bocca di leone, garofano dei poeti, viola mammola e del pensiero, nasturzio, rosa, arancio, azalea, bacche di sambuco, begonia, calendula, caprifoglio, fiordaliso, gelsomino, geranio, gladiolo, ibisco, lillà, margherita, tulipano...e tutti quelli delle erbe aromatiche. 
Si possono aggiungere alle insalate o preparare in altri modi.

Ecco un paio di esempi.

SCIROPPO DI VIOLE MAMMOLE

Con le viole si può preparare lo sciroppo di viole mammole. Raccoglietene circa 200 gr.
Lavatele e asciugatele se occorre con molta dolcezza, poi tritatele e mettetele in infusione in mezzo litro di acqua bollente; lasciate riposare coperto per circa due ore, poi filtrate spremendo bene le viole e versate il liquido in una casseruola, aggiungete 1,2 Kg di zucchero e il succo di due limoni e fate cuocere a fuoco bassissimo finché non otterrete uno sciroppo denso ma liquido.
Raffreddatelo mettendo la casseruola in acqua corrente fredda e travasatelo in una bottiglia con tappo.
Conservate in luogo fresco e buio e usatelo per profumare torte, gelati, bevande estive.

TORTA DI ROSE ALLA CREMA

Si prepara facendo un infuso con i petali di 6 rose profumate immerse in acqua bollente per mezz'ora: filtrate spremendo bene i petali e unite 200 gr. di zucchero e il succo di un limone.
Fate bollire , mescolando, per circa 10 minuti. Spegnete il fuoco e incorporate un foglio di colla di pesce che avrete in precedenza fatto ammollare in acqua e strizzato.
Mescolate bene e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Tagliate a metà orizzontalmente un pan di Spagna, farcitelo con crema alla vaniglia, copritelo con un sottile strato di gelatina di rose e completate coprendo completamente con la gelatina di rose rimasta.


lunedì 23 maggio 2011

COME INVENTARE UNA RICETTA




Spesso, in passato, per preparare un nuovo piatto seguivo esattamente le indicazioni di ricette trovate sui libri o su riviste e non mi avventuravo mai alla cieca nella preparazione di un nuovo piatto, poi ho iniziato a mescolare ingredienti e spezie seguendo l’istinto e l’olfatto, o semplicemente cercando di amalgamare gli ingredienti a disposizione seguendo l’ispirazione del momento.

Oggi vi propongo una ricetta nata dalle mie capacità di alchimista (come le definisce Anna): ossia ho riunito quello che il frigo offriva. Il risultato è stato un primo dal sapore delicato ma gustoso, molto apprezzato anche dal mio compagno (non che il suo giudizio sia sempre imparziale: aggiunge sempre del peperoncino in polvere ai piatti ma una sera ho sbagliato barattolo e ho messo in tavola la cannella al posto del peperoncino… risultato? si è mangiato un piatto di spaghetti con cozze e vongole alla cannella! Abituato a farmi da cavia nei miei esperimenti culinari, quella sera non ha fatto commenti :-) e io mi sono accorta dell’errore solo a cena finita!).




Torniamo alla ricetta di oggi, la quantità di ingredienti usati è indicativa ed è stata abbondantemente sufficiente per due persone (una delle quali è abituata a fare un” richiamino” notturno prima di mettersi in viaggio per tornare a casa).


Fusilli di farro con crema di piselli e dadolata di verdure


Ingredienti:
Fusilli di farro gr.200, 1 zucchina, ½ peperone rosso, una manciata di piselli surgelati, paprica dolce, zenzero in polvere, timo, olio extra vergine di oliva, sale


Ho infornato il peperone per una decina di minuti e poi l’ho chiuso qualche minuto in un sacchetto in modo da poterlo pelare facilmente. L’ho tagliato quindi a listarelle e poi a quadretti. Ho tagliato a cubetti la zucchina e l’ho fatta saltare nell’olio caldo al quale avevo già aggiunto la paprica, zenzero e timo, dopo qualche istante ho aggiunto anche il peperone. Nel frattempo ho messo a bollire i piselli surgelati in poca acqua e ho pensato di ridurli in crema con il mixer ad immersione, frullandoli assieme a buona parte dell’acqua di cottura (avendo deciso di usare i fusilli come pasta ho pensato che una crema di piselli avrebbe amalgamato meglio i sapori piuttosto che lasciare i piselli interi). Ho aggiunto la purea di piselli alle altre verdure e ho salato il tutto, infine ho aggiunto alle verdure i fusilli cotti al dente in abbondante acqua salata e ho saltato il tutto per un minuto a fuoco vivo.
Ecco qui il risultato….con una spolverata di pecorino grattugiato…spero vi piaceranno.













martedì 10 maggio 2011

COME USARE GLI OLI ESSENZIALI IN CUCINA

Quello che segue è un articolo che ho pubblicata poco tempo fa sull'altro mio blog afrugiada.blogspot.com, all'interno del quale ho creato , essendo nato prima, un settore dedicato alla cucina. Mi sono consultata con Monia e anche lei condivide il fatto che possa essere interessante scoprire come utilizzare gli Oli Essenziali in Cucina.
Così eccolo qua!
Buona lettura!

AROMATERAPIA - OLI ESSENZIALI IN CUCINA


Oggi sistemando la mia affollatissima libreria ho ritrovato un libro che 
avevo dimenticato di possedere.
Sto parlando della “GUIDA COMPLETA ALL'AROMATERAPIA – Guarire con le essenze e 
i profumi” di VALERIE ANN WORWOOD , edito da Macro Edizioni.

C'è una delle parti del libro che credo possa essere interessante trasferirvi dato che, 
ai più, è sconosciuto l'uso molteplice di questi preziosi doni della natura.

Così ecco qua la parte dedicata ALL'UTILIZZO DEGLI OLI ESSENZIALI IN CUCINA.

Lo sapevate che.....
“ Gli oli essenziali naturali possono essere utilizzati in così tanti modi in cucina che non si
sa da dove cominciare. Infatti , non vi è piatto il cui gusto non sia intensificato 
dall'aggiunta di oli essenziali e non vi è limite al numero di nuove possibilità che essi offrono
per la delizia culinaria: usarli è anche molto facile. Una bistecca al pepe si trasforma in 
una festa gastronomica mescolando una goccia di olio essenziale di limone con il pepe 
prima di spargerlo sulla bistecca. Un gelato alla vaniglia può trasformarsi in una 
fantasia delicatissima spruzzandolo con qualsiasi tipo di olio essenziale; prova lo zenzero, 
la mente o la rosa.

Poichè gli oli essenziali che intensificano gusto e aroma sono largamente utilizzati 
nell'industria alimentare, di questo fatto si vantano gli inserzionisti che proclamano che
“vere essenze di frutta” o “vero olio di...” sono inclusi nel prodotto. Essi sanno, forse più 
di noi, che i moderni metodi industriali di produzione su larga scala privano gli ingredienti di
molta della loro forza naturale. Gli oli essenziali vengono usati per sostituire la natura 
estromessa dalla tecnologia. Nello stesso modo l'industria alimentare usa gli oli 
essenziali per inventare prodotti totalmente nuovi, come la gomma da masticare alla menta 
verde, le caramelle alla menta piperita o le arance al cioccolato. Se hai uno stampo per 
fare gli spicchi, potresti anche tu usare l'olio essenziale di arancia per fare arance al 
cioccolato; o che ne pensi di un limone, una limetta, un pompelmo, un mandarino o un 
tangerine di cioccolato? Quando usi gli oli essenziali in cucina non c'è limite ai sapori 
interessanti che puoi creare.

Gli oli essenziali per la cucina rientrano in quattro 
categorie principali : erbe aromatiche, spezie, agrumi e fiori.
Essi possono essere usati nelle minestre e negli antipasti, 
nelle marinate e nelle salse, con piatti di carne , 
con pesce e verdure, nei condimenti per l'insalata e nel 
pane, nei biscotti , nelle torte, nei dessert e in pasticceria.
Gli oli essenziali ottenuti dalle erbe aromatiche danno un 
delizioso contributo agli sformati, sia usati nel ripieno 
prima di cuocerlo, sia semplicemente aggiunti nella pentola.
Sono essenze molto forti, perciò fai attenzione a non sopraffare il gusto del tuo
piatto. Per intensificare il sapore delle verdure fritte è sufficiente una goccia 
appena di olio essenziale. Aggiunto all'impasto del pane, queste essenze fanno 
meraviglie; prova il pane alla salvia o al rosmarino.

Gli oli essenziali di agrumi possono essere utilizzati nei condimenti per l'insalata, nelle 
marinate, nelle salse e nei dessert. Funzionano anche molto bene sia con il pesce che 
con il pollame; aggiunto a una marinata di vino, il limone dà alla carne di manzo un 
sapore eccellente. Il burro al limone funziona a meraviglia con verdure e pesce, dando 
al cibo un tocco speciale ; a proposito di burro, usa il burro allo zenzero sui fagiolini o 
sui piselli, devi provarlo per credere quanto sia buono! La purezza e la delicatezza 
del sapore ottenuto con gli oli essenziali, è tuttavia solo uno dei loro vantaggi. 
Essi aiutano la digestione della carne e nonostante il loro valore nutrizionale sia sconosciuto,
 sono prodotti naturali potenti e puri, che contengono vitamine, sostanze nutrienti e 
oligoelementi. Gli oli essenziali forniscono anche una cura preventiva naturale grazie 
alla loro attività antibiotica e farmacologica in genere. E non dimentichiamo l'aspetto 
psicologico: preparati un soufflè con olio di geranio per tirarti su di morale; le foglie 
di geranio sono state usate in cucina per centinaia di anni e oltre a darti sollievo questo 
delicato soufflè ha un gusto sensazionale.

Non meno importante, tra i vantaggi degli oli essenziali, è il fatto che essi sono molto 
economici da usare. Poche gocce di olio essenziale di limone costano meno dei limoni 
interi e danno ugualmente un buon sapore; usando l'olio essenziale puoi fare una salsa 
di cioccolato all'arancio per il gelato che risulterà molto più gustosa di quella ottenuta dal 
frutto. E dato che avrai già probabilmente, molti oli essenziali in casa, puoi provare
nuove idee culinarie sena affrontare ulteriori costi. Non usare mai troppo olio essenziale, 
lo scopo è di valorizzare l'aroma naturale del cibo genuino o di dar sapore a 
insipidi cibi confezionati. Mira ad aumentare delicatamente il sapore.

Tutto quello a cui aspiro in questo capitolo è darti qualche suggerimento per far sì che tu 
inizi a cucinare con gli oli essenziali. Ti verranno nuove idee dato che, ad esempio, la 
ricetta base della maionese può essere trasformata facilmente per realizzare innumerevoli 
varianti di salse, guarnizioni o condimento.”

Quindi, dopo questa splendida e frizzante introduzione e spiegazione generica sull'utilizzo 
degli OLI ESSENZIALI IN CUCINA, vi lasciamo con un assaggio di ricette vere e proprie
in cui potrete sbizzarrirvi e sperimentare le varie possibilità . Nei prossimi giorni 
ne pubblicheremo altre. 
Per il resto, per il momento, utilizzate la vostra fantasia, il vostro estro e il vostro intuito!
Buon divertimento!

LE SALSE

MAIONESE : RICETTA BASE

1 tuorlo d'uovo
½ cucchiaio di mostarda di digione
¼ cucchiaino di sale
¼ cucchiaino di pepe nero macinato
1 cucchiaio da tè di aceto di vino
circa 100 ml di olio d'oliva o girasole o sesamo

Metti il tuorlo in una ciotola e aggiungi tutti gli ingredienti, tranne l'olio.

Mescola e poi inizia a versare l'olio goccia a goccia, molto lentamente, mescolando il 
composto continuamente con l'altra mano.Usa una forchetta o una frusta, con delicatezza e 
sempre nella stessa direzione. La quantità di olio da usare dipenderà dalla grandezza 
dell'uovo e dalla temperatura; continua ad aggiungerlo molto lentamente sino a che la 
salsa abbia la consistenza desiderata. Il tipo di olio vegetale che userai dipenderà dal 
sapore che vuoi ottenere.


SALSA ALL'AGLIO E LIMETTA

4 cucchiai di maionese
2 spicchi d'aglio schiacciati
4 gocce di olio essenziale di limetta

Pesta l'aglio su un tagliere e aggiungi le gocce di limetta, poi amalgama bene con la 
maionese.

SALSA AL POMODORO E LIMONE

4 cucchiai di maionese
1 cucchiaino di passata di pomodoro
4 gocce di olio essenziale di limone

Sbatti la maionese con la passata di pomodoro sino a farla diventare di un rosa aranciato.
Unisci il limone e mescola bene.
Per rendere la salsa più piccante, aggiungi peperoncino e pepe nero macinato fresco.

SALSA AL FINOCCHIO

4 cucchiai di maionese
2 gocce di olio essenziale di finocchio

Mescola bene. Questa è una salsa eccellente per tutti i tipi di pesce, ma specialmente 
per i pesci oleosi, come le aringhe. La salsa può essere facilmente adattata per un 
patè di finocchio e pesce, mescolandolo con qualsiasi pesce sminuzzato e capperi tritati. 
Guarnisci e servi con fette di pane integrale tostate.


sabato 7 maggio 2011

INVOLTINI DI PLATESSA CON ACCIUGHE E POMODORO FRESCO

Ieri sera io e Monia ci siamo incontrate nella mia casetta per lavorare sull'idea di questo blog.
Il primo miracolo avvenuto è che HO CUCINATO!
Non più di un paio di mesi fa ho acquistato il forno nuovo e così, sia per festeggiare questa creatura, sia per mettere a frutto l'investimento "fornifero" ho pensato di inventarmi una ricetta ( o almeno voglio illudermi che sia così! ).
Così mentre io e Monia chiacchieravamo su come rendere questo Blog un progetto speciale, ho preparato il mio primo "manicaretto" ( ovviamente esagero, perché in realtà è un piatto di una semplicità unica )



INVOLTINI DI PLATESSA CON ACCIUGHE E POMODORO FRESCO


Ingredienti :
Filetti di platessa, un vasetto di acciughe, 4 pomodori grappolo, sale, pepe, curcuma, olio d'oliva extravergine.


Preparazione
Lavate i filetti di platessa, poi tamponateli con dello scottex . 
Tagliateli in strisce utili al fine di farli diventare involtini.
Prendete ogni striscia di platessa e posate al centro di ciascuna di esse un filetto di acciuga, aggiungete un pizzico di sale, uno di pepe e avvolgeteli , chiudendoli con uno stuzzicadenti.
Tagliate i pomodori a cubetti.
Foderate la teglia di un foglio di carta forno. 
Adagiatevi sopra gli involtini disponendoli a una piccola distanza uno dall'altro per poter disporre poi i cubetti di pomodoro fresco.
Cospargete gli involtini con un velo di curcuma ed infine un filo d'olio.
Infornate per 20 minuti circa a 180°.


IL PRIMA 




E questo è il risultato finale!




O meglio il risultato finale è stata la pirofila vuota! Ce le siamo "slampate" in un lampo.
Monia mi ha fatto i complimenti e i suoi complimenti per me sono oro!
Abbiamo accompagnato il tutto con un buon vino bianco e treccine pugliesi aromatizzate al finocchio.


Niente male direi...provate e sappiatemi dire!
Un abbraccio e buon week end a tutti! 

venerdì 6 maggio 2011

COME NON BRUCIARE IL POLLO !!!

Prima ricetta…appena sfornata!

Tra le tante opportunità offerte dal web, l'universo dei blog non era mai stato preso in considerazione nel mio navigare....eppure eccomi qui con l'intento di scrivere di cucina...devo essere impazzita! La mia carissima amica Anna esagera, come sempre, nel descrivermi un'artista in cucina...si sarà stancata di farmi da cavia e spera in nuovi volontari???
L'alchimia di mescolare gli ingredienti disponibili in frigo, senza seguire una ricetta precisa, spesso nasce dalla pigrizia che non mi fa uscire di casa a fare la spesa...devo però ammettere che i piatti preparati con queste premesse, il più  delle volte risultano commestibili :-)
Ed eccomi qui, in questo mio battesimo del blog, ad illustrarvi l'ultima mia impresa culinaria...ultima, nel senso letterale del termine, visto che ho appena finito di mangiarla!





COSCIA DI POLLO AL FORNO

Ingredienti:
Coscia e sovra coscia di pollo bio, 
limone bio , 
olio extravergine di oliva bio, 
sale, pepe, 
rosmarino bio (del mio orticello sul davanzale).

Preparazione:
Scottare sulla fiamma del gas la coscia di pollo per eliminare la peluria, sciacquare sotto acqua correNte e  asciugare tamponando con carta assorbente.
Ungere con un filo d'olio una teglia da forno , adagiarvi la coscia, aggiungere un pò di sale, pepe, due rametti di rosmarino e mezzo limone che appoggerete direttamente sulla carne.
Infornare in forno caldo a 180-200° per 40".

Consigli:
Aprite bene le finestre di casa per eliminare il fumo quando aprirete il forno....forse coprendo la teglia con carta stagnola avrei ridotto il problema fumo....resta il fatto che non ci ho pensato e i pompieri stavano già partendo!!!!!
Tuttavia il pollo non era male con quel retro gusto leggermente affumicato...anche i miei due mici hanno apprezzato :-)

MONIA