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lunedì 10 febbraio 2014

COME SAZIARSI IN MODO SANO

Dopo aver vissuto un week end all'insegna del “libero morso” a ciò che bisognerebbe mangiare con parsimonia, oggi si passa al regime leggero, complice anche la temperatura esterna, che fa pensare alla primavera non troppo lontana.

INSALATINA ALLEGRA

Ingredienti :
Carote
Indivia Belga
Semi di Zucca
Semi di Lino
Olio extravergine d'oliva
Sale Affumicato
Aceto di mele

Dopo aver lavato le verdure, ho tagliato le carote con il robot affinché fossero fini, così assorbono meglio il condimento.
Dopo aver separato le foglie d'indivia, le ho tagliate a listarelle sottili.
Ho aggiunto un cucchiaino di semi di zucca, un cucchiaino di semi di lino, olio extravergine d'oliva e aceto di mele.
È ovvio che non serve essere dei cuochi per preparare un'insalata, ma a volte non si pensa ad ingredienti che la rendono più sfiziosa e più nutriente, così mi sembrava carino condividere con voi la mia “banale” idea.

Due parole sugli ingredienti :

INDIVIA BELGA

L'Indivia Belga appartenente alla famiglia della cicoria è costituita da una notevole quantità di fibra insolubile, particolarmente adatta per trattare le stitichezze ostinate e gli intestini irritati.
Con il suo pochissimo apporto calorico è adatta a diete e regimi alimentari salutari. Contiene poche ma, importanti vitamine come la provitamina A e quelle del gruppo B.

I SEMI DI ZUCCA

I semi di zucca presentano un elevato contenuto di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, che contribuisce ad assicurarci non soltanto di vivere le nostre giornate all'insegna del buonumore, ma anche ad aiutarci a godere di un buon riposo nelle ore notturne.
Tra i componenti nutritivi presenti nei semi di zucca troviamo : magnesio, ritenuto benefico per la corretta attività cardiaca, acidi grassi essenziali omega3, zinco, ferro, che contribuisce a contrastare i cali di energia lungo il corso della giornata e fitosteroli in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Infine le fibre vegetali utilissime affinché il nostro intestino possa funzionare in maniera regolare.

I SEMI DI LINO

I semi di Lino a loro volta non sono da meno :
sono una delle fonti vegetali più ricche di omega 3 presenti in natura, in grado di proteggere l'organismo dall'insorgere di malattie che interessano l'apparato circolatorio e utili nel trattamento di patologie come l'ipertensione e l'osteoporosi e per questo motivo, quindi, Il consumo dei semi di lino, è particolarmente consigliato alle donne durante la menopausa.
Migliorano le funzioni digestive e agiscono per un accrescimento dei livelli di colesterolo HDL.
Infine, benéfici, nel caso in cui si soffra di stitichezza, per via della loro azione emolliente nei confronti dell'intestino.


In conclusione, una ciotola di questa INSALATA ALLEGRA, ha talmente tanti benefici, che non dovrebbe mancare sulla nostra tavola : Non siete d'accordo anche voi?
Buon Appetito!


lunedì 27 gennaio 2014

LA ZUCCA E IL SUO MONDO


LA ZUCCA : cibo considerato povero e delle cucine contadine, ad oggi ha acquistato valore ed utilizzo incredibile nelle ricette dei grandi chef. Non tutti la amano e la utilizzano nelle proprie ricette, ma basta conoscerla meglio per innamorarsene.

ORIGINI E TIPOLOGIE
Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee di cui si contano 90 generi e 900 specie, sembra che i primi esemplari comparvero in India, che fosse già coltivata dai Romani, Egiziani e Greci, e che solo dopo la scoperta dell'America tre furono le specie che arrivarono in Europa :

- Cucurbita Maxima , detta comune, con frutti sferici, ovali o allungati dalla buccia rugosa, giallo-verde o rossastra.
Tra le varietà più note di questa specie troviamo la Marina di Chioggia, rotonda e schiacciata ai poli dalla polpa compatta , zuccherina e molto saporita. Poi abbiamo la Piacentina più soda e farinosa. Infine la Mantovana, pastosa e di sapore dolce.
- Cucurbita Moschata, dalla forma più allungata, buccia liscia di colore dal giallo al verde e la polpa , dal giallo all'arancione, di consistenza pastosa.
- Cucurbita Pepo a cui appartengono soprattutto le molte varietà di zucchine e alcune zucche d'inverno.

Una curiosità su un'altra specie chiamata Lagenaria : per la loro forma detta “a fiasco”, le più grandi venivano svuotate ed essiccate ed utilizzate come contenitori per il trasporto di liquidi, mentre le più piccole per conservare la polvere da sparo, il tabacco oppure il sale.

PROPRIETÀ E BENEFICI
La zucca è un alimento ipocalorico, circa 18 kcal per ogni 100gr, per questo è consigliata nelle diete. Contiene numerosi minerali quali potassio, fosforo, calcio , ferro e molte vitamine, di cui la principale e in maggiore quantità, è la Vitamina A. Ultimo ma non meno importante il betacarotene.
Ha proprietà lassative, nutrienti, depurative e diuretiche.

I semi di zucca, contenenti cucurbitina, sono conosciuti per le loro proprietà vermifughe e svolgono azione antiossidante.
Il betacarotene, in particolare ha la capacità di contrastare i radicali liberi, protegge il sistema circolatorio ed è antinfiammatorio.
Inoltre fin dai tempi più antichi alla zucca sono state attribuite proprietà calmanti, indicata quindi per chi soffre di ansia, nervosismo ed insonnia.
La polpa viene considerata ottima come lenitivo in caso di scottature ed infiammazioni della pelle.


IN CUCINA
Come dicevo, nel tempo la zucca è stata rivalutata in cucina ed oggi per esempio rientra come ingrediente base di piatti rinomati in Lombardia, Veneto ed Emilia, in cui viene utilizzata tutto l'anno.

La varietà più versatile in cucina è la Cucurbita Maxima per la sua polpa carnosa e pastosa; si presta per la preparazione di tortini, ripieni per tortelli e di ottimi risotti. Gli abbinamenti migliori risultano essere con spinaci,
funghi, salsiccia e tartufi.

Dopo averla bollita, la si può utilizzare per gnocchi, purè da servire con carni in umido o il mitico zampone, ma possiamo anche tagliarla a dadini e cuocerla in forno o arrosto per servirla come contorno.
Si possono preparare zuppe e creme e quella in versione dolce , diventa ingrediente perfetto
per torte, soufflé e marmellate, esaltandone il sapore con l'aggiunta di cannella, garofano, anice stellato e zenzero.

COME ACQUISTARLA
La stagione della zucca va da agosto a gennaio, anche se si trova in commercio tutto l'anno, ma dato che è conservata in ambienti a temperatura controllata, risulta più acquosa e meno buona.


Un trucco per verificare se sia fresca al momento dell'acquisto, è sufficiente colpirla leggermente sulla buccia: se matura al punto giusto produrrà un suono sordo.
La tradizione popolare invece ci ha trasmesso un altro metodo : immergere la zucca in un'ampia bacinella d'acqua ; se resterà a galla sarà acerba, se andrà a fondo avrà raggiunto il giusto grado di maturazione e sarà pronta per essere consumata.
Il picciolo deve essere morbido e la buccia priva di ammaccature.

COME CONSERVARLA
INTERA : Per mantenerne inalterata la freschezza, va conservata in un sacchetto di carta nel ripiano più basso del frigorifero o in un ambiente buio, fresco e asciutto.


A SPICCHI : Se acquistate la zucca già tagliata a spicchi, per verificare la freschezza del taglio scelto, controllate che la parte esposta all'aria non sia troppo asciutta, che il colore sia giallo intenso o arancio, che la buccia sia spessa e che i semi interni siano siano ancora umidi e leggermente scivolosi. Per conservare al meglio gli spicchi, avvolgeteli nella pellicola trasparente ( così non si disidraterà e non perderà la vitamina A ) e teneteli in frigo per non più di tre giorni.
Potete anche privarlo della buccia, tagliarlo a dadini, scottarli in acqua bollente per qualche minuto e congelarli conservandoli per un massimo di 30 giorni.


COME PULIRLA
Pulire la zucca è un'operazione difficoltosa.
Se la ricetta che vi apprestate a preparare , vi richiede l'utilizzo della polpa passata, conviene solo eliminare i semi e i filamenti interni e, solo dopo la cottura, privarla della buccia.
Se invece dovete utilizzarla a cubetti, tagliatela a fette ed eliminate la buccia una fetta alla volta con un coltello robusto.

Non gettate i semi : lavateli, salateli e fateli tostare adagiati su una teglia ricoperta con carta da forno a 180°, fino a renderli croccanti.
Diventeranno un ottimo snack ricco di minerali che chiuso in una scatola di latta si manterrà per qualche settimana.


COME CUOCERLA
Ovviamente la modalità di cottura dipende sempre dalla ricetta che intendete preparare.

IN FORNO : Si può cuocere intera, rovesciata su un foglio di alluminio dopo aver eliminato il picciolo, oppure a fette, sempre coperta da un foglio di alluminio che eviterà che si secchi in superficie.

A VAPORE : i pezzi andranno posati su un cestello affinché non tocchino l'acqua. A questo proposito è ottima anche la pentola a pressione sempre con l'utilizzo del cestello.

BOLLITA : Questa modalità è da preferire se la ricetta ci consente di riutilizzare l'acqua di cottura, ideale per zuppe e minestre, ma facciamo attenzione che la zucca durante la bollitura non si disfi troppo.

STUFATA : se la zucca è la base del vostro risotto o vi serve per condire la pasta, andrà invece stufata, cioè cotta a lungo in pentola fino a che si disfa.


FRITTA : non poteva mancare un modo goloso di gustarla, ossia tagliata a fette sottili come si fa per le patate, infarinata o passata in pastella e immersa nell'olio bollente.





venerdì 17 gennaio 2014

ZAFFERANO : PROPRIETÀ E BENEFICI

Oggi parliamo di Zafferano, altro ingrediente che utilizzo spesso nelle mie ricette.

Le sue proprietà benefiche per la salute, la rendono una delle spezie maggiormente utilizzate in cucina e non solo.
È originario del sud ovest asiatico ed è la spezia più costosa al mondo e per motivi non futili. Pensate che ogni ettaro ne produce solo circa 6 chili all'anno.
Sono necessarie circa 200 ore di lavoro per raccogliere i fiori e rimuovere gli stami per l'essiccazione, per riuscire a produrre solo 1 chilo di zafferano. Per fortuna il suo utilizzo prevede una bassissima quantità di polvere. 
Il migliore che ho trovato in commercio, di quello venduto in bustina, è quello con marchio “3Cuochi” che proviene dalla regione Abruzzo e che consiglio a chiunque.
In Italia le maggiori aree in cui si coltiva sono l'Umbria, le Marche, la Sardegna e, appunto, l'Abruzzo.

Lo Zafferano contiene minerali come calcio, fosforo, sodio, potassio, ferro, magnesio e manganese. Inoltre vi troviamo presenti vitamina A, molte del gruppo B e la vitamina C.
Si trovano tracce del suo utilizzo come rimedio per diversi disturbi, addirittura in alcuni testi medici risalenti all'antica Persia ,in cui già venivano sottolineati i benefici verso disturbi respiratori e ulcere dello stomaco.

Utile per placare l'ansia, la medicina Ayurvedica stessa, lo considera una sostanza a metà strada fra alimento e farmaco.
La proprietà principale è quindi antistress e antidepressivo naturale.
Può essere utilizzato per uso topico, per problemi di acne, migliorando la condizione generale della pelle, mentre per uso interno, oltre agli effetti antidepressivi, ha effetti sulla circolazione sanguigna, la regolazione delle mestruazioni, nel trattamento dei disturbi digestivi, per sedare la tosse e nel sollievo del respiro asmatico, e infine nella riduzione della febbre.

In paesi come il Tibet viene utilizzato fin dai tempi antichi come ingrediente per incensi medicinali, mentre in Iran viene ancora oggi investito moltissimo per la ricerca di suoi possibili usi medicinali.

Composto dagli stimmi color rosso che, polverizzati e sciolti nelle pietanze, danno al cibo quel caratteristico color giallo intenso, contiene circa 150 sostanze, di cui 4 fondamentali :appartenenti alla famiglia dei carotenoidi.
I principi attivi contenuti, hanno effetti positivi su neurotrasmettitori cerebrali come la dopamina, la noradrenalina e la serotonina.
Le sostanze attive dello zafferano sostengono i processi fisiologici che riguardano la memoria e l'apprendimento e agiscono in generale sulla salute del cervello e del sistema nervoso, grazie alle sue notevoli proprietà antiossidanti.

Siamo abituati ad associare l'uso dello zafferano in cucina, principalmente al risotto, ma in realtà può essere usato su pasta, dolci, carni e yogurt. Inoltre è possibile utilizzarlo in tisana, modalità in cui i suoi carotenoidi, che sono tra i pochi solubili in acqua, si estraggono facilmente con la bollitura.

Istruzioni per la tisana :
mettere un pizzico di zafferano in polvere in una tazza d'acqua, portare ad ebollizione e lasciar riposare per circa dieci minuti. Aggiungendo un cucchiaino di miele si otterrà un ottimo infuso sia digestivo che antistress, che bevuto la sera vi aiuterà anche a conciliare il sonno.

Storicamente, lo zafferano veniva usato come colorante naturale ed in India, Tibet e Cina era utilizzato per produrre il colore delle vesti
per i monaci indù e buddisti, conferendo quel colore giallo-arancio con una leggera sfumatura rossastra unica e inimitabile anche dalle altre spezie esistenti, come ad esempio, la curcuma.

Importante da ricordare: come molte cose in natura, oltre ai benefici se usato in maniera corretta, può diventare tossico se utilizzato in dosi errate : si dice che la dose ideale che non deve mai essere superata, sia quella di 1,5 grammi al giorno.






giovedì 16 gennaio 2014

ZUCCHINE : OTTIMO RIMEDIO PER LA NOSTRA SALUTE

Parlo sempre di ricette, ma non dei singoli ingredienti.
Spesso utilizzo le zucchine nelle mie ricette, così oggi ho deciso di parlare un po' di questo dono della natura.
Non tutti le apprezzano, ma forse non sanno che questo delizioso ortaggio possiede molte qualità.
Ma partiamo dalle origini.



Originaria dell'America centro -meridionale e dell'Asia meridionale, questo ortaggio dai mille benefici, ha cominciato a diffondersi in Europa intorno al XVI secolo.
Il periodo dell'anno in cui raccoglierla e consumarla è la primavera, ma oramai grazie alle serre, possiamo trovarla sui banchi dei nostri verdurai di fiducia tutto l'anno.

Le zucchine sono grandi fonti di potassio, calcio, fosforo, magnesio, non contengono colesterolo e per questo sono particolarmente indicate nella dieta degli sportivi.

Per quanto riguarda le vitamine in esse troviamo sia vitamina A che vitamina E, ma la più significativa è la vitamina C.
Sono contenuti carotenoidi, che svolgono funzione antitumorale, e acido folico, che esercita un'efficace azione digestiva.

Hanno un'azione lassativa e antinfiammatoria oltre ad essere disintossicanti e fortemente diuretiche.
Utilizzate cotte sono molto utili per combattere infiammazioni urinarie, insufficienze renali, disfunzioni a livello intestinale come dissenteria e stipsi, mentre crude sono sconsigliate a chi ha colon irritabile e problemi gastroenterici.


Hanno un basso contenuto calorico, questo è risaputo da chi spesso affronta diete dimagranti,
inoltre sono povere di sale e contengono pochissimi carboidrati e proteine.

Per ultimo, ma non meno importante, pare che i suoi benefici non riguardino solo il corpo, ma anche la mente, in quanto favoriscono il sonno, rilassano la mente e danno sostegno in casi di spossatezza o malessere generale.

Al momento di sceglierle per l'acquisto preferite le più piccole e sarebbe consigliabile, per avere garanzia di freschezza, sceglierle con il fiore ancora attaccato.


Se decidete di lessarle è preferibile non tagliare le estremità, affinché non assorbano troppa acqua.
Non dimenticate che una volta comprate, possono essere conservate in frigorifero dai 5 ai 7 giorni, nel cassetto inferiore delle verdure dove si mantengono al meglio ( anche se sarebbe bene utilizzarle nei primi due tre giorni ).


Mentre per la conservazione nel congelatore, dopo averle lavate e asciugate bene, vanno tagliate a fette spesse un centimetro, passate in acqua bollente per un minuto, lasciate raffreddare e riposte in un contenitore.




lunedì 13 gennaio 2014

VELLUTATA DI LENTICCHIE ROSSE

Arriva il freddo, quello vero, o almeno così dicono da giorni nei tg e nelle trasmissioni meteo. Così ho pensato che sarebbe utile pensare di scaldarci un po' con una deliziosa crema calda, accompagnata da crostini di pane croccante. Adoro zuppe e creme, non solo perché scaldano il corpo e il cuore, bensì perché sono completamente sane e ricche di proprietà legate alle verdure che utilizziamo.

VELLUTATA DI LENTICCHIE ROSSE



Per quanto riguarda le proprietà legate alle Lenticchie Rosse, oltre alla digeribilità, sono ricche di ferro, proteine, zuccheri e vitamine.

Tempi di preparazione : 30'
Tempi di cottura : 30'

Ingredienti :

300 gr di lenticche rosse decorticate ( secche )
160 gr di pomodorini ciliegia ( o datterini )
100 gr di carota
1 scalogno
olio extravergine d'oliva
prezzemolo fresco tritato
prezzemolo essiccato
4 bicchieri d'acqua circa 
sale : qb
pepe nero : qb


Preparazione

Cominciamo con il mettere a bagno le lenticchie in abbondante acqua per 15/20 minuti.
Laviamo pomodorini e carote e tagliamoli a dadini.

Mettiamo un po' d'olio extravergine d'oliva in una capiente pentola e facciamo rosolare lo scalogno fino a renderlo dorato.
Aggiungiamo i dadini di pomodorini e carote e lasciamo rosolare per qualche minuto a fuoco moderato. Infine aggiungiamo le lenticchie dopo averle sgocciolate insieme ad un cucchiaio di prezzemolo tritato.
Dopo aver fatto insaporire il tutto per qualche istante sempre a fuoco moderato, abbassiamo la fiamma, aggiungiamo 2 bicchieri d'acqua circa e lasciamo cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti coprendo la pentola.. Fate attenzione che non si asciughi troppo.

Le lenticchie aumenteranno il loro volume e assorbiranno l'acqua; a questo punto ,possiamo scoprire e aggiungere altri due bicchieri d'acqua e il sale. Facendo sempre attenzione che il tutto resti piuttosto liquido lasciamo cuocere ancora per circa 10 minuti a fuoco basso, per poter poi procedere a frullare il tutto nel nostro robot. 
( va bene anche il minipimer )

Frulliamo fino a trasformare il nostro composto in una crema liscia e vellutata.. ( nel caso risultasse troppo densa aggiungeremo ulteriore acqua tiepida, mentre per contro se risultasse troppo liquida, la rimetteremo sul fuoco per qualche minuto ancora).

Terminiamo la nostra crema o VELLUTATA DI LENTICCHIE ROSSE, aggiungendo infine del prezzemolo essiccato, il pepe nero macinato e amalgamando bene.

Al momento di versare la nostra vellutata nelle ciotole, guarniremo con un pizzico di prezzemolo essiccato, una spolverata di prezzemolo fresco tritato e un filo d'olio extravergine d'oliva..
Mi raccomando: servite ben calda!

Buon Appetito!




martedì 15 novembre 2011

VERDURE : COME QUANDO PERCHE'


Ho scoperto tardi il mondo delle verdure, ma ora non finirei mai di parlarne, quindi mi piacerebbe fare una panoramica il più completa possibile su questo fantastico sano naturale mondo.

LE STAGIONI DELLE VERDURE
Pomodori, peperoni e melanzane si trovano oggi nei mercati e sui banchi dei supermercati tutto l'anno. La coltivazione in serra di frutta e verdura, infatti ha annullato la tradizionale divisione fra ortaggi di stagione e non. Questa scelta di mercato, però ha un suo prezzo: le verdure che non arrivano a maturazione naturale hanno infatti un gusto meno intenso, una polpa più acquosa e, soprattutto, contengono un'elevata concentrazione di fertilizzanti che assorbono dal terreno in cui vengono coltivate.
Consumare verdure di stagione non è quindi solo una scelta di qualità; rispettare i ritmi della terra diventa prima di tutto una buona abitudine per salvaguardare la propria salute.
Di seguito proviamo a fare un calendario che rispetta i tempi naturali di maturazione degli ortaggi più comuni e indicazioni sulle caratteristiche nutrizionali oltre ad informazioni su come sceglierli e cucinarli.

PRIMAVERA

Asparagi
Gli asparagi freschi devono essere sodi al tatto e avere le punte ben unite. Prima di cuocerli, è necessario raschiare leggermente con un coltellino la parte legnosa del gambo. Gli asparagi vanno cotti in una pentola alta e stretta, rigorosamente “in piedi” e con le punte fuori dall'acqua per 15-20 minuti. La cottura ideale resta comunque quella a vapore.

Carote
Le carote sono utilizzate come vegetale aromatico nei bolliti o nei battuti, oppure trovano impiego in cucina per la preparazione di insalate, soufflé, sformati e minestre.
Vanno spazzolate o raschiate leggermente con un coltellino o con un pelapatate; sarebbe bene tagliarle soltanto all'ultimo momento, per limitarne il processo di ossidazione.

Cicorie
Questa categoria comprende diverse varietà di ortaggi, dal radicchio alla catalogna. Le cicorie da taglio primaverili sono consumate in insalata; le varietà invernali sono invece ottime lessate e condite con olio e limone. Per pulirle è necessario staccare le foglie dalla base, tagliare la parte finale terrosa e risciacquarle sotto l'acqua corrente per qualche minuto.

Cipolle
Cipolle e cipollotti sono ortaggi tipicamente primaverili. Questi possono essere consumati crudi in insalate miste, o soffritti come base per zuppe, minestre o sughi. Prima di consumarli dovete eliminare la buccia esterna tagliando l'estremità opposta alla radice.

Piselli
Sono legumi molto ricchi di vitamine, proteine e sali minerali. Sono ottimi come contorno per farcire sformati e torte salate. Per pulirli aprite il baccello con le dita, versate i semi in una terrina e sciacquateli con acqua corrente.

Lattughe
Ne esistono di 3 tipi: lattughe romane dalle foglie lunghe e con costa centrale; lattughe da taglio con foglie tenere; lattughe a cappuccio con foglie tonde e di forma sferica. Si consumano in insalata. Una lattuga fresca deve avere foglie croccanti e verdi, senza macchie.

Ravanelli
Sono piccole radici di colore rosso o bianco. Hanno un sapore leggermente piccante. Si consumano in insalate e pinzimoni dopo averli lavati sotto l'acqua corrente.

ESTATE

Cetrioli
Si consumano prevalentemente d'estate e sono molto dissetanti. Vanno sbucciati accuratamente ( la buccia è ricca di nutrienti ma è indigesta ) e affettati a rondelle sottili. Per far perdere l'acqua ai cetrioli metteteli a strati in un colapasta e cospargeteli con il sale.

Fagiolini
Il colore deve essere lucido e brillante e la polpa soda. Per constatare la freschezza spezzate l'estremità di un fagiolino e tiratela verso il basso: se è duro e si spezza di netto è fresco, se non appare il filo è ancora giovane. I fagiolini vanno corri a vapore o lessati in abbondante acqua bollente; sono ottimi aggiunti a zuppe e minestroni.

Melanzane
Possono essere di forma tonda, oblunga o allungata. Per testarne la freschezza controllare che abbiano la polpa soda e la pelle lucida. Prima di cucinarle molti danno spurgare le melanzane dal loro liquido coprendole di sale grosso. C'è però chi sostiene che l'amaro piccante tipico delle melanzane sia la caratteristica principale di questo ortaggio e che quindi non vada eliminato.

Peperoni
Quelli verdi hanno un sapore aspro e pungente, quelli gialli hanno una polpa dolce e cremosa, quelli rossi sono profumati e aromatici. Sono buonissimi crudi, affettati sottili in insalate miste o in antipasti marinati. Preparati in questo modo, però i peperoni possono risultare poco digeribili; per ovviare a questo problema occorre eliminare sempre la pelle., Per fare questo potete cuocere i peperoni interi in forno dopo averli leggermente pennellati con olio, oppure tagliarli a metà e grigliarli su una piastra in ghisa o direttamente sulla fiamma del gas ( facendo attenzione a non farli annerire troppo ). Vanno poi chiusi in un sacchetto di nylon e fatti “sudare” per circa 20 minuti.

Pomodori
Sono una delle verdure più utilizzate in cucina per la loro versatilità. Per tagliare i pomodori utilizzate preferibilmente un coltello seghettato; per sbucciarli scottateli per pochi secondi in acqua bollente senza togliere la base del picciolo perché l'acqua non penetri all'interno. Per eliminare l'acqua, poi, strizzateli leggermente. I pomodori possono essere consumati crudi o ripieni e sono un'ottima base per moltissimi tipi di sugo. Per facilitare la spellatura dei pomodori, incideteli superficialmente a “x” sul fondo e tuffateli in acqua bollente per 30 secondi al massimo, scolandoli poi in una bacinella con acqua ghiacciata in modo che lo sbalzo di temperatura faciliti il sollevamento della pelle.

Sedano
Pianta erbacea dal forte sapore aromatico, il sedano può essere di colore bianco o verde a seconda delle varietà.
Quello bianco è solitamente consumato crudo, in pinzimonio o in insalate miste, come snack di accompagnamento a un aperitivo o tagliato a pezzetti ripieni di formaggio. Il sedano verde, invece, viene usato per lo più come verdura aromatica. Per pulirlo è necessario eliminare i filamenti dei gambi esterni.

Zucchine
Le zucchine possono essere consumate crude, tagliate a fette sottili, in insalate di vario tipo. Se invece le preferite cotte, privilegiate le cotture veloci che mantengono la polpa croccante e compatta. Sono ottime al forno, fritte e trifolate. Per pulire le zucchine basta lavarle e spuntarle alle estremità. Se bollite, ricordatevi di spuntarle solo a fine cottura. E' preferibile scegliere zucchine piccole, a buccia lucida e con la polpa ben soda; proprie questo è un importantissimo segno di freschezza.

AUTUNNO

Bietole
Povere di calorie, le bietole sono particolarmente ricche di Vitamina A e di ferro, seconde soltanto agli spinaci. Le due principali varietà sono quella da costa e della da foglia.

Barbabietole
E' una radice dalla forma tondeggiante ricca di sali minerali. Ne esiste una varietà tonda e una allungata. Di colore rosso, ha un caratteristico sapore dolciastro. Si può consumare cotta al forno, lessata, o cruda in insalata.


Funghi
Poveri di principi nutritivi , ma ricchissimi di sapore, i funghi vengono utilizzati in cucina per creare e insaporire numerosi piatti. Alcune varietà ( ovoli e porcini ) si possono gustare crude in insalata condite con olio, pepe e limone. In commercio sono molto diffusi i funghi secchi, usati per insaporire primi piatti e secondi a base di carne. I funghi vanno puliti ma non lavati, togliendo le impurità con un pennello duro o con uno straccio umido.

Porri
Ha un sapore simile alla cipolla, pur essendo più dolce e aromatico. Viene usato come condimento ma anche come ingrediente base di zuppe e sformati. Per pulirlo si eliminano la parte finale più aperta e gli strati esterni più rovinati; si divide in 2 parti e si lavano le foglie sotto l'acqua corrente.

Zucche
E' un ortaggio ricco di vitamina A e molto apprezzato per le sue proprietà diuretiche e antitumorali, oltre che per la sua versatilità. In cucina si utilizzatela zucca per la preparazione di salse, purè, sformati e torte salate. Per cuocerla senza aggiungere altri liquidi, tagliatela a fette alte circa ½ cm. Unte con un filo d'olio, e mettetele in forno a 180°C per 30 minuti.

INVERNO

Carciofi
Ne esistono 2 varietà principali; con o senza spine. Di queste verdure si consuma il fiore polposo e saporito che si presta a svariate preparazioni. E' ottimo crudo , alla brace, ripieno, in umido e fritto. La pulitura di questo ortaggio richiede però un'attenzione particolare. Prendete un carciofo, tagliate il gambo lungo 8-10 cm. Con il dorso di un coltellino affilato o con le dita eliminate e staccate le foglie esterne fino ad arrivare a quelle più tenere. Infilate il coltellino nel fianco del carciofo mantenendolo verticale. Poi iniziate a far roteare il coltellino introno al carciofo, piegandolo diagonalmente verso la parte centrale. Eliminate la punta del carciofo così da ottenere un cuore ben tondeggiante e regolare : Rifilate la parte tondeggiante alla base del carciofo.
Prendete ½ limone e sfregatelo intorno al carciofo così che l'acido citrico del limone non faccia ossidare il carciofo che rimarrà di colore verde chiaro. Quindi immergetelo in un recipiente di acqua fredda acidulata con succo di limone.
L'ultimo passo per terminare la pulizia dei carciofi è quello di dividerlo a metà. Se nel mezzo dell'ortaggio è presente la barbetta, eliminatela ritagliandola con il coltellino. Se i carciofi hanno molta barba, scavate bene il centro di ogni carciofo con il coltellino roteandolo in modo da staccare la parte da eliminare.

Cardi
Appartiene alla stessa famiglia del carciofo e anch'esso a proprietà depurative e disintossicanti. Si può gustare gratinato, nelle zuppe e nei pinzimoni. Per pulirlo si staccano i gambi dal fusto centrale lavandoli accuratamente ed eliminando i filamenti dalle coste. Il cardo di ossida con facilità e va quindi irrorato con succo di limone per evitare che annerisca.

Cavoli
Sotto questo termine sono raggruppate molte varietà di ortaggi di forme di verse ma non le medesime proprietà nutritive. In cucina il cavolo viene utilizzato sia crudo sia cotto. Quando lo acquistate ricordatevi che un cavolo di buona qualità deve avere foglie compatte e bel chiuse. Per pulirlo bisogna eliminare il torsolo esterno e interno, le foglie esterne più dure e rovinate, e infine tagliare i cappucci a strisce e lavarle sotto l'acqua corrente.

Finocchi
Verdura dalla polpa croccante, ha un gusto simile all'anice; è ricco di fibra e di sostanze purificanti per l'organismo il finocchio si consuma crudo, in pinzimonio o in insalata, preferibilmente quello dalla forma panciuta. Può essere anche cotto, lessato o gratinato, e in questo caso non si fanno distinzioni sulle caratteristiche del finocchio da usare. L'importante è che sia sempre fresco e che abbia un colore brillante e una polpa croccante. Per pulirlo bisogna eliminare la parte verde, la cosiddetta “barba”, le guaine esterne e il torsolo posto alla base della verdura.

Indivia riccia
Dalla caratteristica foglia molto increspata, questa cicoria invernale ha un gusto dolce e aromatico. Viene apprezzata per le sue proprietà diuretiche e antitumorali ed è ricca di vitamina A. In cucina viene utilizzata per la preparazione di insalate.

Patate
La sua polpa è ricca di amido, sali minerali e vitamine. Per gustarne al meglio il sapore è consigliabile la cottura al vapore o al forno con pochi grassi. Dal punto di vista gastronomico è necessario fare delle distinzioni: la patata a pasta gialla, più soda, è adatta alle insalate e alle fritture; la patata a pasta bianca, più farinosa, ai puré e alle preparazioni in cui il tubero viene sfarinato dopo la cottura; la patata novella è ottima arrosto e in padella. Oggi si trovano in commercio anche varietà a buccia rossa. Una volta sbucciate e tagliate, le patate vanno tenute in acqua fredda fino al momento della cottura. Per conservarle al meglio si consiglia di tenerle in un luogo fresco e buio.

Spinaci
Sono ricchissimi di vitamina A, C e Ferro; hanno foglie lucide e croccanti. Ne esistono varietà invernali, le più diffuse, e primaverili, molto tenere e quindi ottime in insalata condite con olio e limone. Sono una delle verdure più utilizzate non solo per il loro sapore, ma anche perché si prestano a essere surgelate. Gli spinaci si consumano lessati, stufati o saltati in padella con il burro. Si consiglia la cottura a vapore per mantenere inalterati gli importanti elementi nutritivi presenti in questo ortaggio.

Radicchi rossi
E' caratterizzato da un particolare metodo di coltivazione, detto forzatura, che porta alla formazione di grumoli, gruppi di foglie compatte. Ne esistono diverse varietà: le più famose sono la “Rossa di Verona”, la “Rossa di Treviso”, la “Variegata di Chioggia”. In cucina viene usato in insalate e pinzimoni; è ottimo alla griglia e nei risotti a cui dà un particolare gusto amarognolo. E' inoltre un ottimo ingrediente nella preparazione di sformati, soufflé e torte salate. Nel pulirlo ricordatevi di eliminare completamente le radici che sono la parte più amara di questo ortaggio.




Scarola
Come l'indivia appartiene alla famiglia delle cicorie. Caratterizzata da un cespo aperto e da foglie frastagliate, è molto utilizzata nella tradizione culinaria dell'Italia centrale e meridionale. Si consuma cotta, in zuppe o minestre o, a crudo, in insalata. Può essere usata come ripieno vegetariano di paste fresche. Durante la pulizia è importante ricordarsi di non eliminare mai completamente la base del cespo che contribuisce a determinare il suo gusto particolare